Domenico Pellegrino
Presentazione
Nato a Mazzarino in Sicilia del 1974, ha frequentato l’Istituto d’arte e l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
La formazione e la passione per l’arte iniziano già dalla sua infanzia, osservando il papà pittore e misurandosi nel tempo con pennelli, tele, acrilici, creta e argilla.
Domenico Pellegrino, artista nato pittore e scenografo, ma che ha poi trovato la sua più autentica ispirazione nell’arte digitale. Lo scanner (termine che già in italiano si connota di bagliori sinistri) è il suo strumento tecnico prediletto e il suo tavolo da vivisezione; il corpo umano, l’enigma da interrogare.
Scelti dunque i modelli, maschi e femmine indifferentemente, Domenico li sottopone a scansioni febbrili, esponendoli alle luci calde e fredde che virano il colore o all’uso di lenti che ne deformano le sagome, per accorgersi con sorpresa che lo scanner, tutt’altro che inerte, reagisce alle differenti cromìe dei modelli: se biondi o bruni, tatuati o pelosi, trasponendoli in una fantasmagoria di colori, in un’estrema e quasi voluttuosa deliquescenza, che testimoniano appunto il trascorrere dell’ordinario nel mondo rarefatto degli archetipi, dei totem, dei tratti maculati della Sindone.
Qui le figure – come nei mosaici bizantini, ieratiche ed astanti- levitano nell’aria, assumono l’aspetto d’esseri pietrificati nel mezzo del loro movimento, creano le arcane atmosfere che è possibile rinvenire in certi brani sontuosi dell’Endimione di John Keats. E, nel contempo, bizzarre e chimeriche bellezze si evidenziano, dove le singole parti attingono inedite proporzioni, gli elementi solidali si dissociano, le masse carnose divengono, quasi in assenza di gravità, imponderabili.
Come Narciso, che nel lago rispecchia, oltre la propria immagine, l’intero universo, fatto d’astri, di piante e d’animali, anche in queste opere gli spettatori, forzati a identificarsi nelle tregende dei corpi, nell’allucinazione degli specchi, si riconoscono infine elementi inalterabili del cosmo, dove ciò che si corrompe rinasce, reintegrandosi in nuovi cicli vitali.
Lavorare nel cinema come scenografo e per conto di altri artisti come scultore non gli ha fatto perdere negli anni la passione e la manualità sulla materia, e nel 2010 dopo quattro anni di gestazione, dà vita alla collezione supereroi.
Realizzate secondo tecniche artigianali tramandate da generazioni in generazioni, le strutture policrome – quasi classiche nell’intenzione, a dispetto del tema così popolare e ludico – ricalcano certi accenti propri della palermitanità, certe connotazioni caratteriali o culturali afferenti al territorio di riferimento.
Nei dettagli iconografici, negli innesti decorativi, in alcune caratteristiche appositamente esasperate o rivedute, i superoi di Pellegrino diventano guerrieri o salvatori di un presente reale pieno di pericoli ed insidie: un ironica trasposizione attualizzata di quel mondo di carta, di plastica o di celluloide da cui i nostri eroi sono stati partoriti.
L’artista continua la sua personale ricerca attraverso la tecnica digitale, ricerca legata ai concetti del narcisismo, ricerca nella quale esplodo le immagini, fotografate, scansionate, tramutate in segni digitali e poi resuscitate nella luce del proiettore, si innestano trame sottili, intrecci di cui ancora si avverte il peso della mano, l’eco del lavoro fisico.
Domenico Pellegrino è nato a Mazzarino (CL) nel 1974. Vive e lavora a Palermo.
Speciali | Special Works
| 2013 | Ape Bianca – Andrea di Marco, Cala Palermo – realizzazione opera per conto di Ars Mediterranea |
| 2012 | Monumenta – Fabrizio Plessi, Valle dei Templi Agrigento – realizzazione opera per conto Fabrizio Plessi |
| 2008 | Kounellis – 383° Festino di Santa Rosalia – partecipazione alla realizzazione di alcune parti del carro |
| 1999 | Il cero di Sant’Aagata di Arnaldo Pomodoro, Catania – partecipazione alla realizzazione |
| 1989 | La Barca d’Oro – Hidetoshi Nagasawa, Atelier sul Mare, Fiumara d’Arte – partecipazione alla realizzazione dell’opera |
Principali Esposizioni Personali | Main Solo Shows
| 2013 | Tulong, il coccodrillo della Vucciria, Palermo, Piazza San Domenico e Piazza Bologni |
| 2013 | Dejavu Décor – Miami Art Basel – Miami (USA) |
| 2012 | Dote – Tempietto della Musica – Palermo |
| 2012 | Dejavu Décor – Miami Art Basel – Miami (USA) |
| 2011 | Capitan America, Museo della Mafia, Salemi, acquisizione opera |
| 2011 | Catwoman, Palazzo Chiaramonte Steri, Università di Palermo, Palermo |
| 2010 | Kore e Kuros, ex Noviziato dei Crociferi, Palermo |
| 2007 | Digital Art, per la Provincia in Festa, Spazio Bquadro, Galleria Biotos, Palermo |
| 2003 | Cosmogonia Palermitana, Torri d’acqua, Palermo |
| 2002 | Riflessi, GOA, via Libetta, Roma |
| 1999 | Videobody/In Progress, Galleria di Villa Niscemi, Palermo |
| 1998 | Gel on the Hair, EMBL, Heidelberg (Germania) |
Mostre Collettive | Group Exhibition
| 2014 | Spazio Privato, Milano, Galleria Giovanni Bonelli |
| 2013 | Sicilian Rapsody II – La Piana Arte Contemporanea |
| 2012 | Viva Palermo e Santa Rosalia, Palazzo di Napoli Costantino, Palermo . on ne nait pas femme on le devient, Palazzo Reale, Assemblea regionale Siciliana, Palermo |
| 2010 | Palermo (.), Temporary Museum, Ex noviziato dei Crociferi, Palermo |
| 2003 | Quadriennale XIV, Napoli, Torino, Roma |
| Umane Presenze (II°edizione), Area Contenitore Arte Contemporanea, Palermo | |
| Il Genio di Palermo, Studi aperti degli Artisti, Palermo | |
| 2001 | Carthusia, Certosa di Pontignano, Siena |
| 2000 | Installazione Io Confesso, Albergo-Museo “Atelier sul mare“, Castel di Tusa, (Me) |
| Onda d’urto, Albergo-Museo “ Atelier sul mare “, Castel di Tusa, (Me) | |
| ScartaLarte Ri – generare x Ri – creare, Ciminiere, Catania | |
| Il Genio di Palermo, Studi Aperti degli Artisti, Palermo | |
| 1999 | Il Genio di Palermo, Studi Aperti degli Artisti, p.zza della Rivoluzione, Palermo |
| Dieci artisti in Cantiere, Spazio Zero dei Cantieri culturali alla Zisa, Palermo | |
| Liberi tutti, Albergo-Museo “Atelier sul mare“, Castel di Tusa, (Me) | |
| La casa dell’Angelo, Chiesa di S.Maria dello Spasimo, Palermo | |
| La Ripetizione Creativa. Il soffio, la voce, il ritorno nel testo poetico e visivo – Baglio Di Stefano, Gibellina | |
| Mediterranide, Chiesa S.Maria dello Spasimo, Palermo | |
| Arte in Periferia, Comune di Palermo, Arci ragazzi, Palermo | |
| Nel Segno, incisioni, Auditorium S.Chiara, Racalmuto | |
| 1998 | People of the night, Chiesa S. Maria dello Spasimo, Palermo |
| La Ripetizione Creativa. Il soffio, la voce, il ritorno nel testo poetico e visivo, Fondazione Orestiadi, Istituto di Alta Cultura Gibellina | |
| Sguardi incrociati, Accademia di BB.AA.di Palermo e Università delle Arti applicate di Vienna, Chiesa dei SS.Cosma e Damiano, Palermo | |
| 1997 | Pittura, scultura, grafica, Accademia di BB.AA. di Palermo e Meisterklasse fu Malerei Wolfgang Hutter, Università tecnica di Vienna, Vienna |
| Cinquanta per ottanta, Cinisi, (Pa) | |
| Quattordici/Cento per Cento, Bagheria (Pa) | |
| 1996 | Incursioni, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo |
| Teoremi Pasoliniani, ARS NOVA, Palermo | |
| Percorsi paralleli, Biblioteca comunale, Cinisi (Pa) | |
| Poseidon, Medivacanze Fiera del Mediterraneo, Palermo | |
| Quelli dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Galleria La Capriata, Palermo | |
| L’Immagine pre-di-letta, Medilibro, Fiera del Mediterraneo, Palermo | |
| Seconda Rassegna Arti Visive, Chiostro di S.Agostino, Palermo | |
| Incontro a Villa Palomas, Villa Palomas, Palermo | |
| Cultura dentro la Cultura, Ass. Cult. Quinto Mondo, Palermo | |
| Night Art, mostra itinerante presso diversi spazi della città, Palermo | |
| Sord-Nud, Casena di Villa Trabia, Palermo | |
| La casa dell’Angelo, Dipingi la pace, Baucina (Pa) | |
| Premio Maurizio Marchese, Galleria La Cuba D’Oro, Roma | |
| Allievi in mostra all’Agorà, Galleria d’arte Agorà Palermo | |
| UCA, Galleria la Ciambrina, Monreale (Pa) | |
| UCAI, Cattedrale, Palermo | |
| UCAI, Chiesa della Catena, Palermo | |
| I Racconti: Infanzia, i Luoghi, le altre Case, ARS NOVA, Palermo | |
| Poseidonia, Padiglione 33, Fiera del Mediterraneo, Palermo |